Per farVi capire il "taglio" pubblico una breve parte ancora in bozza da rileggere e correggere.
Ci sono dei pezzi ancora più forti ma è meglio non scoprire tutto e soprattutto non scoprire il meglio:
"Capita tutti i giorni di incontrare problematiche che ci sembrano di facile soluzione. “Facile risolvere il problema” è una frase che molte volte rimbomba nella nostra mente.
Eppure molti problemi persistono e non si comprende il perché. Ci sarà pure una ragione, qualche motivo nascosto o comunque a noi non comprensibile. Molte volte esistono effettivamente delle variabili complesse, date dal susseguirsi degli eventi che hanno portato a incrostazioni e calcificazioni incredibilmente difficili da eliminare. Una questione che, se sorta in una ambiente sterile, sarebbe facilmente risolta, diventa irrisolvibile nella storia di tutti i giorni.
Pensiamo, per esempio, al pagamento dei debiti dello Stato in una sistema dove esistono uffici ragioneria preposti al controllo contabile, la Corte dei Conti preposta al controllo contabile e il Ministero delle Finanze ops dell’Economia con tutta una schiera di funzionari preposti al controllo contabile. Esiste pure una norma chiamata patto di stabilità per la quale non è possibile spendere più di quello che si ha a disposizione o meglio per la quale si deve spendere comunque meno di quello che si ha a disposizione e gli organi di cui sopra devono controllarne l’attuazione.
Ebbene in una situazione del genere lo Stato e quindi la burocrazia statale ha accumulato circa, a quanto pare, più di 80miliardi di euro di debiti che deve ancora pagare. Si parla del 10% dell’intero debito pubblico nazionale.
Cosa sarà successo? Non è dato saperlo e non è neanche possibile criminalizzare solo la politica perché i più pagati e i meno a rischio perdita del posto sono proprio quei controllori di cui sopra. Non si sa cosa sia successo ma la semplicità vorrebbe che i soldi ci siano, altrimenti le somme spese per i controlli sarebbero state sprecate invano.
A chi chiedere questi soldi? direi che un bel quinto dello stipendio dei controllori sarebbe già un buon inizio e poco se si pensa alle numerose aziende fallite, agli imprenditori suicidi e ai numerosi dipendenti che non hanno più visto lo stipendio perché assunti da imprese che pagano lo Stato che non dà. Lo stesso Stato che, quando pretende i soldi, chiede e, se si ritarda, sono more. Quando i cittadini sudditi devono prendere, l’unica mora si applica alla durata dell’attesa.
La semplicità della soluzione sta in una norma di buon senso chiamata compensazione automatica. Esiste un software che fa le pulci sui conti correnti anche personali per scoprire in automatico le anomalie? Basta un software che acceda a tutti i database erariali e previdenziali e identifichi quanto lo Stato e gli altri enti pubblici devono al cittadino e permetta la compensazione automatica. L’F24 o l’F23 si porta in banca e si paga con il credito con il pubblico e sarà poi il software a compensare con l’ente di competenza.
Semplice! Il problema è che non ci sono i soldi e allora la complicazione è ancora più semplice, qualcuno non ha fatto il suo mestiere e come c’è il premio produzione, ci dovrebbe essere anche il bastone disincentivazione. I privati cittadini che tutti i giorni alzano la serranda non hanno tutele e solo obblighi di risultato, esistendo qualcuno che, oltre allo stipendio fisso, non ha preoccupazione di perdere il lavoro, toccherà anche a lui fare qualche sacrificio. Se un Ente paga in ritardo, tutte le maestranze deputate a quel pagamento vedranno metà dello stipendio in ritardo se non dimostrano che da parte loro non vi è colpa.
Semplice! Eppure mi vedo già le facce cupe di veterosindacalizzati, specialmente CGIL, che urlano contro i diritti dei proletari. Io non parlo di proletari, parlo di funzionari pubblici che devono controllare e che sono pagati dal sangue di altri cittadini che non hanno nessuna tutela e che oltretutto danno da mangiare e uno stipendio ai veri proletari che rischiano tutti i giorni il posto di lavoro a causa dei sopra indicati personaggi. Non parlo inoltre dei semplici impiegati ma di funzionari e dirigenti che patiscono molto meno di un imprenditore che si trova a non ricevere il pagamento dopo anni.
Semplice! Qualche difficoltà l’abbiamo già incontrata ed è per questo che è necessario dare una rasoiata a tante incrostazioni della pubblica amministrazione, al fine di ritornare al passo con la modernità che va veloce. Anche una vettura di Formula Uno viene migliorata sempre più nell’aerodinamica al fine di poter essere sempre più competitiva e ha la sola funzione di gareggiare in pista per i tifosi. Pensiamo allo Stato invece a cosa è deputato e capiamo con una semplice metafora come sia necessario metterci mano.
Semplice anche questo ma proviamo dire che molti servizi possono essere informatizzati e il personale può anche essere messo in cassa integrazione o a casa. Nel privato succede così, nel pubblico no. Chi lo va a spiegare ai disoccupati del privato che non vengono assunti perché costano troppo proprio perché devono mantenere stipendi d’oro di dirigenti e funzionari o pensioni di gente che riceve somme di pensione superiori a uno stipendio di certi giovani, anche se ha versato meno di 20 anni di contributi?
Semplice, glielo dico io con questo scritto. La mia generazione tanto è quella che paga tutto doppio, perché paga per sè e i debiti di quella prima.
Rottamiano la mentalità per la quale siamo finiti così come oggi, i diritti acquisiti non esistono perché a noi hanno dato dei diritti negati."