martedì 19 luglio 2011

SINISTRE LACRIME DI COCCODRILLO SULLA CLINICA SAN GIUSEPPE

Se è vero che in campagna elettorale quasi tutto è consentito, altrettanto vero è che, dallo stile della campagna elettorale, si può riconoscere l'onestà politica e intellettuale di chi si propone di governare gli altri. In questi giorni il PD ha tirato fuori il banchetto dalla sede di partito e lo ha piazzata in via De Gasperi. La vecchia de "La Margherita" è proprio lì a due passi. Non si è dovuto nemmeno fare tanta fatica per trasportarlo questo benedetto banchetto. Hanno sistemato un paio di sedie e, proprio sotto la sede della ex clinica San Giuseppe, hanno atteso che i cittadini giungessero loro.
Peccato che nel momento in cui la Giunta Regionale PD-Bresso ha deciso di chiudere la clinica San Giuseppe, Fabrizio Brignolo capogruppo del PD in Comune e Angela Motta consigliere regionale di maggioranza non hanno fiatato. Il centrodestra si è opposto strenuamente ed in primis il Sindaco Giorgio Galvagno.
Adesso ci dicono che vorrebbero riaprirla. Noi ne saremmo felici. Peccato che molto probabilmente sembra una barzelletta che si può sintetizzare nella frase ormai nota "CONTRORDINE COMPAGNI"
Il centro destra ed in primis il Popolo della Libertà ha invece reso possibile lo sviluppo e l'implementazione della Casa di Cura Sant'Anna e del CDC. Questi sono i fatti e le prove di chi si comporta seriamente.
Noi suggeriamo pertanto un'altra cosa per fare ancora meno fatica. Poiché la chiusura della clinica San Giuseppe fu decisa dalla giunta regionale guidata da Mercedes Bresso , una volta terminata la raccolta delle firme, consegnino il plico ad Angela Motta, a suo tempo consigliere regionale di maggioranza. Sarà sua cura consegnarla alla Bresso. Con poca, pochissima fatica Brignolo and c. avranno compiuto un atto di onestà politica.

Franco Ingrasci, presidente Comminssione Urbanistica
Coppo Marcello, Capogruppo Popolo della Libertà Comune di Asti e componente del coordinamento provinciale del Popolo della Libertà

venerdì 8 luglio 2011

IMPOSTE BASTARDE!!!!!!!

Un conto è mettere una tassa su un bene del quale comunque si può fare a meno, anche a fronte di qualche sacrificio, ad esempio il parcheggio. Ovviamente l'aumento o la tassazione deve essere successiva alla decisione e deve indicare un tempo anche breve ma necessario per scegliere.
Un conto sono le imposte su beni o introiti che per forza di cosa si devono dichiarare o avere, ad esempio i redditi oppure le spese di giustizia.
Porca miseria, sono un politico e, a fronte di una attività intensa ricevo 34€ lorde a seduta di consiglio, circa 1500/l'anno. Va bene così perchè lo faccio per passione. Eppure mi sento dire che tutti i politici sono troppo pagati.
Non bastasse questo, sui redditi 2009, in base alla dichiarazione dei redditi 2010, ho versato 65.000,00€ e passa solo di IRPEF. Lavoro abbondantemente oltre le 12h al giorno ed il sabato, se va bene ne lavoro solo 8. Adesso dovrò anche dire ai clienti che le cause inerenti al diritto del lavoro sono sottoposte al contributo unificato.
Nomi da una parte e nomi dall'altra. Ho le spalle larghe e spiegherò bene la situazione ai clienti, con qualche difficoltà in più agli elettori.
A quest'ultimi spiegherò che nel 2006 c'era una riforma costituzionale che dimezzava i parlamentari e sono proprio loro ad averla bocciata con un referendum facendosi imbambolare dalle balle della sinistra. Il problema infatti non è la retribuzione dei parlamentari ma solo il numero eccessivo degli stessi.
Comunque il sentimento che provo in questo momento si sintetizza con una immagine che è un puro sfogo.